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La Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo
L'edificio si trova al limite basso del paese e sembra risalire al sec. XVII. Si presenta con facciata a capanna. L'interno è ad una sola navata con tre cappelle ed è stato profondamente rinnovato negli anni '50-'60. Gli altari e le balaustre risalgono al '700 e sono stati realizzati con marmi policromi, probabilmente grazie alle generose offerte che i bemini emigranti mandavano al paese. La pala dell'altare maggiore è un dipinto su tavola, di ignoto pittore, risalente al tardo Cinquecento. Vi sono raffigurati i santi protettori della chiesa: S. Bartolomeo, tra S. Sebastiano e S. Rocco. Una madonna lignea con Bambino è posta sull'altare laterale di sinistra. Lungo la via principale del paese è possibile osservare un'interessante Madonna con Bambino e S. Rocco risalente al primo Cinquecento. Lasciato il paese, in direzione sud, si incontra l'oratorio di S. Rocco già menzionato dal Vescovo Feliciano Ninguarda durante la sua visita pastorale del 1589, al suo interno sono conservati pregevoli affreschi d'epoca. Non esiste una data certa della fondazione del paese. Lo storico Orsini ipotizza però che già prima dell'anno 1000 vi fossero degli insediamenti. I primi documenti parlano di possessi dei monasteri di Saint Denis di Parigi e di Sant'Abbondio di Como. Nel 1210 Bema era già Comune con la presenza di un Podestà. Nel 1957, durante i lavori di restauro della chiesa parrocchiale fu ritrovata una croce astile in bronzo dorato, d'epoca medioevale, di stile romanico risalente al XII-XIII sec. Vi è raffigurato il Crocefisso, a rilievo, mentre sul retro sono incisi al centro l'Agnello ed all'estremità i simboli dei quattro evangelisti. L'importante reperto è oggi conservato presso il Museo Civico di Sondrio. Bema appartenne storicamente alla pieve di Ardenno. Nel 1386 si sottrasse alla giurisdizione spirituale di Morbegno, staccandosi definitivamente nel 1453.
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